L'aikido può essere definito, in maniera un po’ riduttiva e semplicistica, la via dell'unificazione delle energie. È cioè un mezzo per unificare le nostre energie interne: ad esempio, emozioni, istinti, pensieri sotto il dominio del nostro centro psico-fisico, simbolicamente identificato nell'hara, uno spazio energetico posto, fisicamente, attorno all'ombelico. L'Aikido è un modo per ritrovare il senso delle relazioni umane, per sentirci uniti ai nostri simili, ai nostri fratelli, nella stessa ricerca di amore e di realizzazione delle nostre potenzialità. L'aikido è anche uno strumento per riunificare le nostre energie individuali con l'universo e con ciò che lo pervade, per essere, cioè, un tutt’uno con la Natura, con la sua Coscienza.
L'Aikido si basa su tecniche a mani nude, tecniche di spada (boken) e di bastone (jo). I concetti base sono: accettare l'attacco, non opporsi, non ferire, guidare senza costringere. Attraverso tecniche di immobilizzazione e di proiezione si sviluppa la circolazione energetica, lo scambio relazionale, la scioltezza, la comprensione reciproca, la salute mentale e fisica.
L'Aikido incorpora un'ampia serie di tecniche che usano i principi di energia e movimento per deflettere e neutralizzare l'attacco, o più attacchi, da parte di una o più persone. Ai livelli più alti l'Aikido può essere usato per difendersi senza causare gravi danni né al difensore né all'attaccante. Se praticato correttamente dimensioni e forza non sono importanti per l'efficacia della tecnica.


